Allocazione delle risorse

Un torinese su nove ha qualcosa a che spartire con il sistema dei servizi sociali e socio-sanitari della città. La crisi ha incrementato del 15 per cento le persone da assistere, dal 2009 al 2011 la spesa è cresciuta del 20 per cento e, nello specifico, le cure domiciliari sono lievitate del 70 per cento, mentre i disabili ospitati nelle residenze del 30 per cento. Di fronte al calo di risorse il Comune di Torino non ha che una soluzione: tagliare i fondi e innalzare gli standard delle prestazioni così da ridurre – di fatto – la platea degli assistiti. La riorganizzazione appena varata dalla giunta nel secondo semestre dell’anno ridurrà la spesa di 3,2 milioni. A regime, quindi, Palazzo Civico dovrebbe erogare minori prestazioni per 6 milioni l’anno. Rilevo che tale cifra a regime corrisponde al 50% in meno di quanto si è speso per il progetto della Biblioteca Bellini, che non verrà mai realizzata. Tirate le somme, oggi, se non si fosse sperperato denaro pubblico prima, saremmo qui a dare la notizia opposta: che Palazzo Civico, stante la crisi che colpisce in modo particolare le fasce più deboli, ha stanziato 6 milioni di euro in più per servizi sociali e socio-sanitari.

L’etica in politica è un valore da riscoprire: www.italiaeticasociale.org

Il piano anti terrorismo al posto del progetto di sviluppo e di razionalizzazione della spesa pubblica.

Il Governo mette in campo una task force di  4.250 uomini di cui 1.500 soldati a protezione degli obiettivi sensibili. Il costo quotidiano di questo sforzo per la sicurezza si va ad aggiungere ai 90.000 euro al giorno che vengono spesi per la sicurezza del cantiere in Valsusa per avviare il lavori della TAV. Senza essere populista rilevo che per contrastare l’emersione di frange terroristiche basterebbe annunciare una profonda revisione della spesa pubblica. Che significa una razionalizzazione dei dipendenti pubblici che faccia luce sugli squilibri delle assunzioni in comuni come ad esempio il Comune di Comitini (Agrigento) che per 960 abitanti impiega 9 vigili urbani e 64 dipendenti comunali. Il Comune di Palermo ha in pratica 1 dipendente pubblico ogni 30 abitanti se sommata la spesa pubblica per tutte le partecipate. Il controllo sulla spesa annua di 47 milioni di euro ad associazioni dei consumatori che in larga parte non sono che una copertura per intascare denaro pubblico. La verifica sui 18 mila dipendenti pubblici di ATAC e AMA a Roma, al centro dello scandalo parentopoli. La razionalizzazione della spesa militare in Italia pari all‘1,8% del PIL, che potrebbe scendere all’1%. Il taglio degli enti fantasma o inutili a carico dello Stato che o non vengono soppressi o per i quali occorrono tempi biblici per sopprimerli, come i 48 anni necessari per chiudere le “Linee aeree transcontinentali italiane” volute dal Duce. L’emersione dell’abusivismo edilizio che da solo vale l’IMU. Una intelligence sulle maxievasioni delle multinazionali e sui trust che in Italia oggi sono migliaia ogni giorno. E potrei andare avanti così per dire che la lotta al terrorismo può essere fatta con altri strumenti, quelli del buongoverno di un Paese democratico.

Pronto Carabinieri…

Ore 15.20 di martedì 15 maggio, Torino: Chiamo la stazione dei carabinieri di San Mauro 0118221058 – libero dopo 15 squilli riattacco e riprovo, 10 squilli, libero ma nessuno risponde. Compongo il 112, dopo 12 squilli nulla. Richiamo, 10 squilli, nulla. Provo con il telefono urbano, il risultato non cambia. Pronto Carabinieri, pronto Stato, pronto Monti??? Siete pronti, perché tra poco i cittadini vi mandano a….Servizi, Sviluppo, Lavoro, Lotta agli sprechi, Lotta alla corruzione, e qualcuno che risponda al telefono…PORCA MISERIA!!!! Qui nessuno risponde più a nulla!!!!

Record

Ci sono record che l’Italia ama battere. Dopo la cura Monti ecco che il debito pubblico segna un nuovo record: 2mila miliardi. Le entrate tributarie, nonostante gli aumenti delle tasse scendono. Perché? Perché è lo sviluppo dell’economia e la giusta allocazione delle spese di uno Stato che abbassa il debito pubblico e fa aumentare le entrate. Forse queste cose non le insegnano più alla Bocconi, ma è di una sconcertante verità il dato odierno che verrebbe da chiedere la nomina di un’impresa di pulizie, più che di un governo tecnico.

Forse TAV

Un preside di una Scuola Statale della Valsusa (Itis Enzo Ferrari) tenta di organizzare un incontro con i suoi studenti di 4a e 5a e invita tre autorità per spiegare la TAV. Le tre personalità sono Virano, un Magistrato della DIA, la direzione distrettuale antimafia, e un esperto di etica della comunicazione sociale. 43 professori, praticamente la metà del corpo docente, si oppone all’iniziativa inviando una lettera al dirigente per contestare la scelta dei relatori che sarebbe stata fatta in piena autonomia senza consultare il collegio docenti. L’incontro salta e al suo posto, il comitato Giovani No TAV decide di trasformare l’appuntamento in un momento di informazione con la partecipazione di esperti del comitati No Tav. In questo caso i 43 professori non prendono alcuna iniziativa per bloccare l’iniziativa dei giovani.

Senza prendere posizioni, rilevo che oggi manca il dialogo preventivo e il coraggio della coerenza, quel che è peggio, è che tutto ciò manca agli educatori…che hanno perso il senso e il valore della giustizia e della democrazia…sostituendolo con false battaglie ideologiche. Non possiamo imputare questa colpa ai giovani.

AF-FAIR GAMES

A Londra 2012 non scende in campo l’etica. A denunciare ancora una volta gli effetti devastanti della delocalizzazione della produzione delle griffe è l’ong Abiti Puliti che ha esaminato le condizioni di lavoro di 10 fabbriche di abbigliamento sportivo in Cina, Sri Lanka e Filippine, intervistando un totale di 175 lavoratori che lavorano per stabilimenti a cui viene appaltata la produzione di noti marchi sportivi, sponsor sia del merchandising destinato ai consumatori, sia delle divise che saranno usate dagli atleti e dai volontari dei Giochi di Londra. Salari da fame, straordinari forzati, nessuna tutela. Con l’obbligo di stare alle macchine giorno e notte per finire i capi d’abbigliamento in tempo per la consegna. In Sri Lanka, nei capannoni a nord di Colombo, dove si confezionano le scarpe per i principali marchi sportivi, il salario è di 79 dollari al mese e i turni durano anche di 15 ore. Nelle Filippine, poi, una compagnia che fattura 775 milioni di dollari all’anno paga stipendi da fame ai suoi dipendenti costringendoli a rivolgersi agli usurai. Noi dovremmo fare lo stesso quando acquistiamo un brand che riduce l’uomo a schiavo o inquina il pianeta: rivolgerci ad un produttore etico.                                            www.italiaeticasociale.org

Twitter non mente

Ieri un Beppe Grillo in piena euforia elettorale, ha postato il seguente messaggio: “M5S supera il 30%, è il primo partito”. Partito? 

Ma non era lui l’antipolitica? I partiti sono morti che camminano. Non lo diceva lui? Finché è in vita citiamolo, mi riferisco a Giulio Andreotti e alla sua celeberrima frase: “il potere logora chi non ce l’ha”.

La Padania che non vuole il Parlamento Padano

Gli investimenti in Tanzania, i cellulari intestati a extracomunitari per sviare le intercettazioni, il parlamento padano a Sarego. La Lega ha dimostrato che anche in Tanzania esiste qualcuno che non è disposto ad accettare denaro da chiunque, che gli extracomunitari fanno anche comodo, e che nella cittadina del parlamento Padano certi sprechi se li sono attaccati all’orecchio e hanno eletto il primo cittadino d’Italia del Movimento 5 Stelle. Il PD definiva stupidi gli elettori del PDL e il PDL coglioni gli elettori del PD. Oggi gli elettori stanno orientando il loro voto verso chi non offende la loro dignità. Domani lo confermeranno solo a chi avrà a cuore il bene comune e difenderà gli interessi “veri” dei cittadini; con i fatti non con le parole. www.italiaeticasociale.org/link-video.html Scegliete voi a chi credere o chi votare, ma agite singolarmente per lasciare ai posteri un mondo migliore di come l’avete trovato. Onorerete chi in passato si è sacrificato per il bene di tutti.

Tu non vuoi fà l’americano

John Edwards, nel 2004 sfiorò la Casa Bianca. Vice di Kerry, nascose una relazione utilizzando fondi elettorali. Per questo rischia 30 anni di carcere. Lusi (ex Margherita) e Belsito (ex Lega), alla notizia, si sono subito  parlati al telefono: “meno male che siamo italiani! Qui abbiamo il mare (di leggi) e i Monti (tecnici); al massimo ci toccherà leggere sui moduli compilati on line dai cittadini che meriteremmo 30 anni di carcere.

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Parmastat

Il Governo dei tecnici ha chiamato il supercommissario (Bondi) al quale affidare il compito di controllo dell’intero complesso di spesa dello Stato. Monti ora può contare su un uomo che potrà garantire un impatto della spesa pubblica: “parzialmente scremato“.